La famiglia Caldora è una delle principali famiglie nobili del XIV e XV secolo. I Caldora erano probabilmente di origine francese ed originariamente legati agli angioini.
I Caldora hanno svolto un ruolo importante negli scontri fra angioini ed aragonesi che coinvolsero il regno di Napoli.
All'apice della loro potenza, i Caldora possedevano il ducato di Bari, il marchesato di Vasto, 16 contee tra cui Pacentro e 38 baronie in Abruzzo, Molise e Puglie. I suoi esponenti più noti sono Iacopo ed Antonio Caldora.
Un importante monumento della famiglia Caldora si trova all'interno della sagrestia dell'Abbazia celestiniana di Santo Spirito a Morrone.
Iacopo (o Giacomo) Caldora è stato il massimo esponente
della famiglia
Caldora. Fu uno dei più valorosi capitani di ventura e Gran Contestabile
del Regno di Napoli. Il suo motto era “Coelum coeli Domino, terram
autem dedit filiis hominum” con cui intendeva dire che la terra
spettava solo a chi aveva la forza di conquistarla.
La vita di Iacopo Caldora era completamente dedita alle armi.
Nel 1411 partecipa alla battaglia di Roccasecca. Nel 1421 tenta di opporsi all'avanzata di Braccio da Montone in Abruzzo attenstandosi nei pressi del castello di Pacentro e combattendolo senza successo fra i monti peligni.
La sua vicenda belliche più prestigiosa è la battaglia dell'Aquila nel 1424. Iacopo Caldora era al servizio degli angioini comandati da Muzio Attendolo Sforza. Le truppe angioine affrontarono e sconfiggono quelle aragonesi guidate da Braccio da Montone. La battaglia dell'Aquila rappresenta senza dubbio l'apice della sua carriera militare.
Fu Gran Contestabile del Regno e Vicerè nelle province del Regno che seguivano il partito angioino. Valoroso ed ambizioso volle sfidare l'esercito di Alfonso I d'Aragona, che però lo sconfisse due volte ponendo fine al potere della famiglia Caldora.
Ristorante tipico abruzzese
Taverna de li Caldora di Cercone Carmine & C. S.n.c. - Partita IVA: 01084100666
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